Italiano

Página en construcción - para la traducción española

 

Fondazione Italia - Argentina Emilio Rosetti

 

" I viaggi e le memorie di Emilio Rosetti "

Società, luoghi e tecniche del XIX secolo


le memorie volume 1Nel 1885 Emilio Rosetti ritorna definitivamente dall’Argentina, acclamato ormai come una delle figure fondamentali dello sviluppo scientifico e tecnico del Paese.

Il dettagliato resoconto dei suoi continui, incredibili, viaggi, sorta di linea parallela che accompagna tutta l’esistenza del Rosetti e che si intuisce per lui necessità e spinta imprescindibile, viene meticolosamente raccolto nei quattro volumi delle “Memorie”, acquisite nel 2008 dalla Fondazione. Si tratta di quasi 1600 pagine autografe dove, con spirito arguto e ricchezza di particolari, con precisione matematica di derivazione di certo positivista, l’Autore narra in prima persona luoghi, situazioni, incontri. Vale a dire che egli si fa interprete e testimone di realtà in fieri, di mondi diversi e lontani, ed anche di quell’America latina che si sta con fatica omologando, per ragioni economiche e sociali, al mondo occidentale “tecnologicamente” – per allora, s’intende - avanzato.

Nel primo volume, “I viaggi e le memorie di Emilio Rosetti. Società, luoghi e tecniche del XIX secolo”, dato alle stampe dalla Fondazione nell’aprile del 2010, vengono descritti gli anni giovanili di Emilio Rosetti – anni di studio e di fervente passione volume primo- i viaggi di rosettipolitica (siamo nel momento dell’Unità di Italia ed egli ne vive i passaggi conclusivi a Firenze e a Bologna) – e l’arrivo nella capitale argentina nel 1865 chiamato dal governo, intenzionato a fare incetta delle migliori, giovani, menti europee.
A Buenos Aires l’ascesa del Rosetti è rapidissima; le cariche universitarie ed accademiche sempre più prestigiose. Il suo impegno per lo sviluppo scientifico del Paese non conosce soste e corre in concomitanza con i suoi spostamenti che divengono davvero dei viaggi attraverso il tempo e lo spazio. Strabilianti, visti con gli occhi del presente, riflettendo sulle infrastrutture e i mezzi di trasporto dell’epoca.
Nel breve giro di qualche anno egli compie un primo lunghissimi itinerario, attraverso Argentina e Cile – dovendo anche realizzare il piano di fattibilità per il progetto della Ferrovia transandina ad unire l’Oceano e al Pacifico – dei quali Paesi riporta annotazioni precise e dettagliate, con spirito acuto ed originalissimo.
Poi ritorna in Europa nel 1870 e, di nuovo mosso dalla sete insopprimibile di viaggiare, visita l’Egitto, le isole dell’Egeo, la Turchia, la Grecia e poi l’Europa centrale, Infine di nuovo in Argentina, in un vorticare di andate-ritorno Europa – America- latina, che saranno la costante di un’esistenza, la vera avventura, la vita dentro la vita.

IL SECONDO VOLUME

ferrovia transandinaDopo la pubblicazione del primo volume, uscito nell’aprile 2010 per i tipi di Polistampa di Firenze e presentato in sedi prestigiose e suggestive nazionali ed estere (a Roma, Palazzo di Sant’Ivo, a Firenze, a Palazzo Strozzi, Gabinetto Viesseux, e poi ancora ad Atene, a Istanbul, a Buenos Aires, dove è stato scelto per la X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, nuovamente a Roma alla Biblioteca di archeologia e Storia dell’Arte del Ministero per i Beni Culturali), la Fondazione si accinge all’edizione del secondo volume decisamente densissimo di ricordi e caratterizzante, ancor più, di un Emilio Rosetti viaggiatore.
Dal 1873 al 1887 l’Autore annota, infatti, con infinita dovizia di dettagli, gli spostamenti compiuti senza soluzione di continuità, lungo una traiettoria che continuamente si allontana e si avvicina, ma sempre torna, alla sua terra d’origine, l’Italia, e a quella di adozione, l’Argentina. Si tratta di cinque viaggi in Europa, quattro in America - latina, uno negli Stati Uniti e uno in Canada, come se i mezzi di trasporto e le vie di comunicazione di fine Ottocento fossero quelle contemporanee.
Sono anche anni densi di grandi soddisfazioni familiari, il matrimonio con la sorella del futuro Premio Nobel per la Pace (1907), Ernesto Teodoro Moneta, la nascita dei primi figli e gli incarichi più prestigiosi presso l’Università di Buenos Aires, il Collegio Nazionale, l’Istituto Geografico Argentino e la Società Scientifica Argentina.

E’ un Rosetti pieno di energie e di curiosità, quello che ritroviamo in queste pagine, instancabile protagonista ante litteram dell’ultima vera rivoluzione del genere umano: il desiderio e la necessità sempre più accentuati di spostarsi, non semplicemente entro l’ambito di una emigrazione non procrastinabile, ma come intenzione, ora attualissima, di concepire la propria professione e i propri interessi, in una sfera culturale di ampissimo respiro che supera confini regionali o nazionali.

 

 

info@fondazionerosetti.it