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Studi Rosettiani

Studi Rosettiani

 

Eventi Organizzati dalla Fondazione E.Rosetti

 

Convegno Romagna Cento anni di trasformazione industriale

 

Romagna Cento anni di trasformazione industriale (1850-1950)

     

 

Introduce e coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Francesca Fauri      - Cenni sullo sviluppo dell'industria nella provincia di Forlì (1890-1945).
Chiara Arrighetti     - Dall’attività agricola all’industria chimica. Il percorso d’impresa della dinastia Rosetti
Alessandro Lazzari  - Gli zuccherifici nell’industria romagnola d’inizio Novecento
Lorenzo Aldini        - Le origini dell’ORBAT fra autarchia e ricostruzione

 

Forte sostenitore dello sviluppo industriale nella sua terra d’origine, Emilio Rosetti non solo ne analizzò con attenzione lo stato complessivo, ma si fece mecenate delle prime industrie forlimpopolesi.
I redditizi opifici di famiglia (le famose fornaci Rosetti) furono via via convertiti, nel giro di un secolo e con politiche adeguate, in moderni stabilimenti chimici. Un caso imprenditoriale di particolare interesse, che travalica i confini locali e si colloca in situazioni e contesti che vanno profondamente mutando.  
Mature, allo scoccare del nuovo secolo, anche le condizioni che portano alla nascita della grande industria in Romagna, quando il capitale del nord Italia, genovese nello specifico, finanzia la costruzione dei primi tre zuccherifici a Forlì, Cesena e Classe. In un'area a forte vocazione agraria, la sinergia fra agricoltura e industria traina la modernizzazione.
Prende forma, così, un paesaggio industriale imponente, che ridisegna i confini dei suburbi e porta alla creazione della prima filiera agro-industriale romagnola, seguita da quella del tabacco e dall'industria delle conserve.
La febbrile ricerca di prodotti alternativi, tipica dell'Italia autarchica degli anni ‘30, si concretizza a Forlimpopoli in una nuova fabbrica costruita nel 1940 per distillare alcool assoluto dal sorgo. Divenuta ORBAT al termine del conflitto, la spinta innovativa della distilleria si stempera in impianti riconvertiti per produrre alcool alimentare.
Il convegno, organizzato dalla Fondazione Italia Argentina - Emilio Rosetti con il Patrocinio dell’Università di Bologna e del Comune di Forlimpopoli, intende mettere in luce le dinamiche territoriali, economiche e sociali decisive per il passaggio da un’ industria tradizionale a quella moderna attraverso l’analisi degli elementi portanti che ne hanno permesso il decollo.

 

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    Bellaria, fine Ottocento. Sulla duna più alta sorge, con accesso diretto al mare, il villino Rosetti o villino Buenos Aires, che Emilio Rosetti ha fatto edificare dopo il suo rientro in Italia, nel 1885.


    Qui sono ospitati personaggi di calibro internazionale, legati da amicizia

o per vincoli familiari al forlimpopolese. Ma chi era veramente l’ingegnere Emilio Rosetti ?
Massimo coefficiente dello sviluppo infrastrutturale e scientifico della nuova Argentina, docente universitario tra i più prestigiosi dell’America latina, si dedica negli ultimi anni agli studi sulla terra d’origine con metodo positivista; un metodo che in realtà comporta - come ricordava il filosofo Nicola Abbagnano - un approccio passionale e romantico all’assolutezza della scienza.

Di tutto questo e di altro ancora parlerà la Fondazione Italia Argentina – Emilio Rosetti

nell’incontro organizzatoa

Bellaria giovedì 30 novembre, ore 20,45.

 

 

 

Evento Alimentazione in Romagna nell'Ottocento

 

L'alimentazione in Romagna nel corso dell' Ottocento

Introduce e coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli


Relatori:

Giordano Conti (comitato scientifico di Casa Artusi):
Lezione magistrale. L’alimentazione nel secolo artusiano.

Dante Bolognesi (comitato di direzione della rivista “Romagna arte e storia”):
I caratteri strutturali dell’agricoltura romagnola nel primo Ottocento.

Giancarlo Cerasoli (medico e saggista):
L’alimentazione dell’infanzia nella Romagna dell’Ottocento.

 

Casa Artusi - Chiesa dei Servi 

Forlimpopoli , venerdì 11 ottobre 2019 – ore 15,30

 

Continua il percorso di approfondimento dell’opera La Romagna. Geografia e storia per l’ing. Rosetti, editata per la prima volta nel 1894 dalla prestigiosa casa editrice Hoepli.

Nel nuovo convegno organizzato dalla Fondazione Italia Argentina- Emilio Rosetti, in collaborazione con Casa Artusi e il patrocinio del Comune di Forlimpopoli, le indagini sono rivolte specificatamente al tema dell’alimentazione nel XIX secolo, al quale l’autore non dedica una precisa voce, avendone colto con grande intelligenza la trasversalità. Se ne occupa ripetutamente, infatti, laddove tratta di produzioni, di agricoltura, di clima, di igiene, di industria e commercio, irrigazione e bonificazione…

I relatori dell’incontro sveleranno la complessa situazione nei territori di Romagna, mettendo in luce i codici alimentari, i caratteri, la qualità dell’alimentazione. Un contributo a parte è dedicato all’universo, ben poco indagato, della nutrizione nell’infanzia, causa spesso di un’altissima mortalità.

Storia dell’alimentazione, dunque, e alimentazione come storia, se è vero, come afferma Massimo Montanari che «l’alimentazione - momento centrale e ineludibile della vita degli uomini - è in se stessa un fatto di cultura, un’espressione diretta di ciò che gli uomini fanno, sanno, pensano, di ciò che, in sostanza, sono».

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Evento Romagna acque e terre di confine/>

 

Acque e terre di confine in Romagna
Paesaggi nel tempo

Coordina il presidente della Fondazione, dott. Maurizio Castagnoli


Relatori:

Prof. Giancarlo Cataldi (già Università di Firenze): Lezione magistrale. Sistemi territoriali pianificati

Arch. Patrizia Tamburini (libera professionista): Percorsi e insediamenti

Prof. Tito Menzani (Università di Bologna): Carte e progetti di bonifica (secc. XVIII-XXI)

 

Biblioteca Malatestiana, Sala Lignea, venerdì 5 aprile 2019 – ore 15,30

 

     La visione unitaria della Romagna è uno degli elementi fondanti degli studi dell’ing. Emilio Rosetti. Il suo contributo è attuale per la lettura del territorio nella complessità di uomo/natura, visti non nel loro dualismo, ma nella loro integrazione.
Il territorio non è una somma di elementi distaccati, ma un organismo. Le matrici storiche-culturali-geografiche che lo compongono costituiscono l’anima dei luoghi.

Il convegno, organizzato dalla Fondazione Italia Argentina-Emilio Rosetti, si prefigge lo scopo di mettere in luce le chiavi di lettura del territorio romagnolo come risultato di un processo determinato dalla progressiva associazione organica di parti.
La scienza del territorio sviluppa le informazioni originarie che condizionano l’intero processo territoriale: sono sotto gli occhi di tutti, ma vanno lette ed evidenziate in quanto strutture portanti che danno identità e carattere agli insediamenti, ai percorsi, ai paesaggi.

Uno degli strumenti fondamentali per raccontare e tenere in mano il territorio è la cartografia. Verranno presentati, in particolare, i  documenti e la cartografia storica che attesta i progetti e le opere di bonifica della pianura.

Il convegno rientra tra le proposte formative dell’Ordine degli Architetti di Forlì-Cesena.

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La salute nella Romagna dell’Ottocento - Il caso della pellagra

Saluto del presidente Fondazione Italia Argentina- Emilio Rosetti
Introduzione a La Romagna di Emilio Rosetti,  Chiara Arrighetti

Carla Giovannini     Lezione magistrale. La pellagra in Romagna  
Omar Mazzotti        Agricoltura e pellagra
Giancarlo Cerasoli   I medici e la pellagra  
Matteo Banzola       La pellagra in manicomio

 

Biblioteca Malatestiana, Sala Lignea, venerdì 4 maggio 2018 – ore 15,30

 

Tra le pagine de La Romagna. Geografia e storia per l’ing. Rosetti (1894) è possibile individuare una serie nutrita di voci tematiche, che affrontano gli interessi vitali della regione.

Particolarmente attento ai temi sociali,  intesi nel senso più lato, l’autore analizza con la consueta concretezza anche la situazione sanitaria sul finire del XIX secolo. Tra le malattie endemiche non tralascia di nominare la pellagra che “si spera di veder fra non molto scomparire del tutto”.

Questa morbosa afflizione, come la malaria, il tifo e la tubercolosi, era una patologia molto grave, ampiamente diffusa nella Romagna dell'Ottocento. Determinata dall'estrema miseria, costringeva i braccianti ad alimentarsi per molti mesi esclusivamente con polenta, priva di vitamina B3 e povera di triptofano.
Le conseguenze erano drammatiche.

Il convegno organizzato dalla Fondazione Italia Argentina-Emilio Rosetti, riallacciandosi a uno degli articoli più interessanti trattati da Rosetti nella sua opera, si prefigge lo scopo di mettere in luce la diffusione della malattianel territorio romagnolo e di analizzare le misure messe in opera per combatterla fino alla sua scomparsa, avvenuta nei primi decenni del Novecento.

Si analizzeranno le trasformazioni del paesaggio agrario, dell'economia, del lavoro, dell'alimentazione e delle conoscenze mediche che hanno influito sulla comparsa, diffusione e riduzione di quella patologia, ripercorrendo le vicende dei pellagrosi che spesso finivano disperatamente la loro esistenza nei manicomi.

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