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Convegno "la Romagna" 21 maggio 2016 Cesena Bibblioteca Malatestiana

 

Il clima nella storia, Il devastante uragano del 1905 in Romagna, tra scienza e immaginario

Il clima e la storia
Il devastante uragano del 1905 in Romagna, tra scienza e immaginario

Coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:


Prof. Dino Mengozzi (Università degli Studi di Urbino)

Mentalità collettive e tempo atmosferico in età moderna e contemporanea


Dott.ssa Chiara Arrighetti (Fondazione Italia  Argentina - Emilio Rosetti)

La rovina granda del 1905 a Forlimpopoli e l’inefficace distribuzione dei sussidi


Dott. Pier Luigi Randi (Presidente Associazione Meteorologi Professionisti)

L’anno del ciclone: il drammatico 1905 dal punto di vista meteorologico.

Prospettive per il futuro.

 

Sala del Consiglio, Forlimpopoli, sabato 11 giugno – ore 15,30

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L'infanzia in Romagna

L’infanzia abbandonata. La condizione degli esposti  in Romagna tra Otto e Novecento

Coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Paola Palmiotto
Le fonti d'archivio per la storia degli esposti.
La documentazione dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena

Matteo Banzola
Alimentazione, igiene, sanità nel brefotrofio di Faenza
tra fine Ottocento e inizio Novecento

Nicola Orofino
L'istituto degli esposti nella Cesena dell'Ottocento

 

Sala del Consiglio, Forlimpopoli, venerdì 25 marzo – ore 15,30

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L'irresistibile fascino del progresso

L’irresistibile fascino del progresso: le Esposizioni emiliano-romagnole (1888-1908)

Coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Andrea Giuntini (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
La vetrina delle meraviglie. Esposizioni al tempo della prima globalizzazione

Mario Proli (giornalista e saggista)
Risorse, progetti e sogni: la Romagna in mostra, alla ricerca dei mercati e dell'identità

Matteo Banzola (storico indipendente)
Lo spettacolo della modernità. Le cronache delle Esposizioni sulla stampa

 

Sala del Consiglio, Forlimpopoli, sabato 27 novembre  – ore 15,30

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Educazione e scuola in Italia nel secondo Ottocento

Convegno on-line - venerdì 28 maggio 2021 – ore 15,30

Riferimenti Zoom:
https://zoom.us/j/93187731013?pwd=NVFtWFh2dGxSV0lZMi9vamE0QWFzZz09
ID riunione: 931 8773 1013       Passcode: 6Q3PUV

Coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:
Mirella D’Ascenzo,  Lectio magistralis.
L’istruzione elementare e popolare in Italia dopo l’Unità
Silvano Bedei, Il caso di Forlimpopoli: un secolo di scuola nei documenti d’archivio
Nicola Orofino, Maestre e maestri nelle Carte di Congregazione di Cesena

 

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Romagna Cento anni di trasformazione industriale (1850-1950)

Convegno on-line - sabato 6 marzo 2021 – ore 15,30

Rivedi su youtube:     PRIMA PARTE      SECONDA PARTE

Coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Francesca Fauri      - Cenni sullo sviluppo dell'industria nella provincia di Forlì (1890-1945).
Chiara Arrighetti     - Dall’attività agricola all’industria chimica. Il percorso d’impresa della dinastia Rosetti
Alessandro Lazzari  - Gli zuccherifici nell’industria romagnola d’inizio Novecento
Lorenzo Aldini        - Le origini dell’ORBAT fra autarchia e ricostruzione

 

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L'alimentazione in Romagna nel corso dell'Ottocentoo

Coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Giordano Conti (comitato scientifico di Casa Artusi):Lezione magistrale. L’alimentazione nel secolo artusiano.

Dante Bolognesi (comitato di direzione della rivista “Romagna arte e storia”):I caratteri strutturali dell’agricoltura romagnola nel primo Ottocento.

Giancarlo Cerasoli (medico e saggista):L’alimentazione dell’infanzia nella Romagna dell’Ottocento.

Casa Artusi - Chiesa dei Servi, Forlimpopoli, venerdì 11 ottobre 2019 – ore 15,30

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Acque e terre di confine in Romagna - Paesaggi nel tempo

Coordina il presidente della Fondazione, dott. Maurizio Castagnoli

Relatori:
Prof. Giancarlo Cataldi (già Università di Firenze): Lezione magistrale. Sistemi territoriali pianificati
Arch. Patrizia Tamburini (libera professionista): Percorsi e insediamenti
Prof. Tito Menzani (Università di Bologna): Carte e progetti di bonifica (secc. XVIII-XXI)

Biblioteca Malatestiana, Sala Lignea, venerdì 5 aprile 2019 – ore 15,30

 

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 La salute nella Romagna dell’Ottocento - Il caso della pellagra

Saluto del presidente Fondazione Italia Argentina- Emilio Rosetti
Introduzione a La Romagna di Emilio Rosetti,  Chiara Arrighetti

Carla Giovannini     Lezione magistrale. La pellagra in Romagna  
Omar Mazzotti        Agricoltura e pellagra
Giancarlo Cerasoli   I medici e la pellagra  
Matteo Banzola       La pellagra in manicomio

Biblioteca Malatestiana, Sala Lignea, venerdì 4 maggio 2018 – ore 15,30

 

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Presentazione della tesi di laurea del dott. Daniele Zavalloni

Atlante dei paesaggi della Romagna di Zangheri e Rosetti

Saluto del presidente Fondazione Italia Argentina- Emilio Rosetti
dott. Maurizio Castagnoli

Interviene

Colonnello t.SFP
Gianpiero Andreatta
Comandante Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena

Biblioteca Malatestiana, Sala Lignea, venerdì 4 maggio 2018 – ore 15,30

 

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Conferenza all'Accademia Panziniana

La presenza di Emilio Rosetti a Bellaria

storie di un legame speciale

relatrice:
Chiara Arrighetti Catalogatrice e storica dell'Archivio Rosetti - Forlimpopoli

Palazzo del Turismo - Bellaria
Sabato 28 aprile 2018, ore 16,30

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Presentazione del volume Emilio Rosetti - Padre dell’ingegneria argentina. Cultore e storico della Romagna

di Chiara Arrighetti, prefazione di Maurizio Castagnoli

Biblioteca Malatestiana, Sala Lignea, venerdì 6 aprile 2018 – ore 15,30

 

 

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Ciclo "Incontri Culturali" - 4 serate in compagnia di esperti

L'Ingegnere Emilio Rosetti tra scienza e umanesimo positivista

(a cura di CHIARA ARRIGHETTI)

30 Novembre 2017  Maggio 2017 - Bellaria , Saletta Verde di Piazza del Popolo, 1

 

 

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Studi Rosettiani 

Convegno:  La violenza in Romagna dallo stato della chiesa allo stato unitario

5 Maggio 2017 - Forlimpopoli , Sala Consiliare

 

 

 

 

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Studi Rosettiani

Concerto: In onore di Emilio Rosetti - Musica tra due mondi

26 Aprile 2017 - Teatro Verdi - Forlimpopoli

"....Concerto in onore di Emilio Rosetti, cattedratico dell'Università di Buenos Aires e fondatore della...." Leggi Tutto

 

 

Convegno on line

 

Il clima e la storia
Il devastante uragano del 1905 in Romagna, tra scienza e immaginarioo

 

Forlimpopoli, Sala Consiliare

sabato 11 giugno  2022 - ore 15,30

 

Nella sera del 23 giugno 1905 una violentissima ondata temporalesca si abbatté su buona parte dell’Italia settentrionale, rovinando anche estesi territori della Romagna. Di quelle drammatiche ore si è perso inspiegabilmente il ricordo.

Ripercorrendo tale evento, di rara gravità sia per intensità che estensione pur in un’epoca non ancora messa così a repentaglio dalle variazioni climatiche, il convegno si dipana su un doppio binario.

Da una parte la ricostruzione di quanto avvenuto, attraverso l’esame delle fonti documentarie coeve, dall’altra un’accurata analisi scientifica del fenomeno verificatosi.

Fondamentale, però, prima di ogni indagine, è comprendere la percezione corrente di tale immane sventura nella cultura popolare, ancora minata, ai primi del Novecento, da una cupa, secolare, rassegnazione alla cattiva sorte.

 

Introduce il presidente della Fondazione, dott. Maurizio Castagnoli.

 

Relatori:

Prof. Dino Mengozzi (Università degli Studi di Urbino)

Mentalità collettive e tempo atmosferico in età moderna e contemporanea

Leopardi la definiva “matrigna” ancora ai primi dell’Ottocento: la natura era vista come minacciosa. Facevano paura il sole quanto il gelo, i temporali non meno del vento. Questa natura andava domata e conquistata, secondo il comando di Dio scritto nella Genesi. Ebbene, com’è potuto accadere che la supremazia umana sia stata messa in discussione, dopo la rivoluzione industriale? Quella natura matrigna è diventata all'improvviso fragile, da proteggere dalla nostra aggressione. Un temporale ci appare ormai come una richiesta di aiuto da parte dell’ambiente in cui viviamo. Nel nostro rapporto con la natura mettiamo ormai il destino di noi stessi.

Dott.ssa Chiara Arrighetti (Fondazione Italia  Argentina - Emilio Rosetti)

La rovina granda del 1905 a Forlimpopoli e l’inefficace distribuzione dei sussidi

La Commissione di soccorso pei danneggiati dell’uragano, sorta a vantaggio della locale popolazione colpita, ha lasciato dietro di sé un’articolata documentazione, che ha permesso di ricomporre le varie fasi dell’accadimento di quel desolante 23 giugno e, nello stesso tempo, di conoscere le problematiche strategie di soccorso allora individuate. La solidarietà attiva fu, infatti, minata da forme di controllo da parte delle autorità superiori e dalle logiche politiche tipiche delle piccole municipalità ferite.

Dott. Pier Luigi Randi (Presidente Associazione Meteorologi Professionisti)

L’anno del ciclone: il drammatico 1905 dal punto di vista meteorologico.

Prospettive per il futuro.

Con l’ausilio di carte sinottiche storiche, di rilevazioni strumentali e a vista, degli osservatòri

operativi a quel tempo, e in base alle testimonianze dell’epoca, verrà illustrato l’evento sotto il profilo scientifico. Saranno descritte anche le probabili cause all’origine, aggiungendo considerazioni sull’emergenza climatica attuale, che vede una maggiore frequenza di fenomeni estremi, i quali, tuttavia, non rappresentano una novità nella storia meteorologica della nostra regione, come testimoniato da quel tragico 23 giugno 1905.

 

 

Il convegno ha ottenuto il patrocinio del Comune di Forlimpopoli, dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, dell’Associazione Meteo Professionisti (AMPRO).



Svolgendosi il convegno in presenza, saranno adottate le misure di sicurezza anti-covid, fra le quali prenotazione tramite email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e possesso di green pass.

 

Per contatti scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Emilio Rosetti

(Forlimpopoli, 19 maggio 1839 - Milano, 30 gennaio1908)

 

Le più recenti ricerche archivistiche e bibliografiche hanno permesso di inquadrare, con sempre maggior precisione, il milieu di appartenenza dell’ingegnere Emilio Rosetti. Il padre Pellegrino (1795-1871) è un commerciante ben integrato nel tessuto sociale del suo territorio e di sicuri mezzi. Negoziante e poi "trafficante", proprietario di fondi rustici e urbani, già nel 1850 ha edificato una prima fornace, subito fuori dal centro di Forlimpopoli. Durante il governo pontificio siede in Consiglio Comunale. Deciso a riscattare la famiglia da uno status puramente manuale, invia tre dei suoi quattro figli all’università; solo Emilio aiutato da una Borsa di Studio. Nella distinta di beni immobili, registrata per il censimento del 1861, si riporta il primo Ca' Rosetti a Forlimpopoli: una serie di abitazioni, per le famiglie dei lavoranti alla fornace, erette da Pellegrino. Altri casali verranno realizzati nel tempo.famiglia Rosetti

Emilio Rosetti appartiene, dunque, a un contesto socio-economico piuttosto privilegiato, specie in considerazione della negativa congiuntura che i territori romagnoli attraversavano in quei decenni. Crisi che non sembra, appunto, sfiorare la famiglia Rosetti. 

Nonostante studi lacunosi e frammentari, Emilio riesce ad "ingredire" alla Scuola per Applicazione di Ingegneri di Torino (futuro Politecnico dal 1906), ove si laurea nel dicembre 1864, in matematiche pure con una tesi riguardante una locomotiva merci, "capace di di condurre colla velocità di 20 km all'ora un convoglio di 250 tonnellate su di una strada in pendenza variabile, ma sempre inferiore al 7 per 100". La Regia Scuola di Torino si offriva quale punta di eccellenza dell’istruzione superiore europea, nata in seno alla Legge Casati, grazie all’impegno e alla decisa volontà di Quintino Sella. Emilio Rosetti sarà uno dei primi iscritti a questo nuovo gioiello universitario. Sarà proprio il direttore di quella Scuola, il Professore Prospero Richelmy, a comunicare al suo ex allievo - poche settimane dopo la laurea -  che si era creata la favorevolissima occasione di recarsi in Argentina, per insegnare al Dipartimento di Scienze Esatte dell'Università di Buenos Aires. Il tramite è Paolo Mantegazza, "poligamo di molte scienze", che già aveva sostato a lungo in America latina ed era stato incaricato, dal governo bonaerense, di "far incetta" di validi docenti e giovani talentuosi. L’ingegnere forlimpopolese accoglie con entusiasmo la proposta e il 26 marzo 1865, assieme a Pellegrino Strobel e a Bernardino Speluzzi, è pronto per salpare da Bordeaux, verso l’oceano, a bordo del vapore Estremadure.

Paolo MantegazaL' escalation di Rosetti in Argentina è spaventosamente rapida. Il Paese investe senza sosta sulle sue potenzialità e non sbaglia. Nel giro di pochi anni il Romagnolo giunge a ricoprire fino a sette cattedre contestualmente, con ruoli di sempre maggior prestigio anche in istituzioni afferenti all'Università stessa. Nel 1866 inaugura il primo  corso di ingegneria: tutti allievi di Rosetti i primi ingegneri diplomati in Argentina che costruiranno, nel vero senso della parola, le infrastrutture del Paese. Rosetti diviene, inoltre, professore di fisica, al Collegio Nazionale, ove si occupò di dotare delle strumentazioni e apparecchiature idonee il relativo Gabinetto, considerato un gioiello in tutta l'America latina e preso quale esempio.

Progetta edifici pubblici e privati nella stessa Buenos Aires, a Rosario e Paranà.

Altrettanto intensa la sua partecipazione a interventi in favore di un miglior sviluppo della futura capitale, Buenos Aires. Né si dimentichi il ruolo fondamentale rivestito nelle potenti società di mutuo soccorso della comunità italiana, come Unione e Benevolenza o Ospedale Italiano. 

Ma il nome di Emilio Rosetti si deve collegare anche al primo progetto di fattibilità della Ferrovia Transandina. Nel 1870, infatti, il governo gli affida lo studio tecnico-strumentale del Passo del Planchon, che veniva considerato uno dei passaggi più complessi nel tragitto del futuro Ferrocarril Transandino. Rimane la relazione tecnica che fu poi tradotta in più lingue.Sociedad Cientifica Argentina

Nel 1872 Rosetti crea la Sociedad Cientifica Argentina, che vede tra i suoi obiettivi principali quello di dare sviluppo alla scienza nelle sue applicazioni all’industria, alle arti e alla crescita economico- sociale del Paese. La Sociedad diventerà eccellente tribuna di confronto attraverso cui promuovere congressi, spedizioni, indagini; pubblicherà  i famosi Annali, che dal 1874 vengono ininterrottamente pubblicati.

L'ingegnere Rosetti risulta, inoltre, cofondatore della Sociedad Paleontologica Argentina e dell’ Istituto Geografico Argentino, il quale istituto, nel 1881, incaricò l'ingegnere di rappresentare il governo e collaborare ai lavori preliminari della "progettata spedizione alle terre australi della Repubblica Argentina che dirigerà il tenente Bove". 

 

Ritornato in Italia definitivamente nel 1885, nominato Console di Argentina, il Rosetti si dedica Emilo Rosettiessenzialmente agli studi di storia locale e regionale, facendo ricerche tra archivi, musei, biblioteche ed infine pubblicando il poderoso volume “La Romagna. Geografia e storia” (Hoepli,1894) che viene considerata ancora oggi la prima opera nella quale i confini della Romagna sono definiti in modo plausibile. Scrisse Lucio Gambi, che il disegno della Romagna di Rosetti doveva essere "stato guidato da una intelligente intuizione di come si potevano applicare, per risolvere il problema di un miglior assetto territoriale, i principi della sua arte professionale: perché quel disegno della Romagna ha fisicamente la logica, l'armonicità e la coesività di una perfetta architettura"

Instancabile amante dei viaggi, Rosetti  si sposta da Capo Nord all’Egitto, dalla Tunisia a Parigi, da Malta alla Germania, dagli Stati Uniti alla Russia. Venti sono le traversate che effettua dall’Argentina all’Italia, sopravvivendo anche ad un naufragio a Capo Palos nel 1883. L’ultimo viaggio, Buenos Aires - Genova, sarà del 1907, un anno prima della morte.

 
Società geografica Italiana

 

L’ingegnere Emilio Rosetti muore il 30 gennaio 1908 a Milano, dove ancora riposano le sue spoglie, custodite nel Sacrario - Rosetti Moneta presso il Cimitero Monumentale di quella città.
I  tre figli, Delio, Nino e Doro erigono nel Comune di Forlimpopoli uno splendido Asilo, che a partire dagli anni venti del Novecento entrerà in funzione. 

L'edificio è dedicato alla memoria dei genitori:

ALLA MEMORIA DI EMILIO E TERESA ROSETTI

VOLLERO I FIGLI CONSACRATO QUESTO ASILO

PERCHE' NEI LORO NOMI LE RINASCENTI GENERAZIONI

APPRENDANO AD AMARE LA PATRIA, LA FAMIGLIA, IL LAVORO.

 

 

Convegno on line

 

L’infanzia abbandonata. La condizione degli esposti  in Romagna tra Otto e Novecento

 

Forlimpopoli, Sala Consiliare

venerdì 25 marzo 2022 - ore 15,30

 
 
 

Introduce e coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Paola Palmiotto
Le fonti d'archivio per la storia degli esposti.
La documentazione dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena


Matteo Banzola
Alimentazione, igiene, sanità nel brefotrofio di Faenza
tra fine Ottocento e inizio Novecento

Nicola Orofiono
L'istituto degli esposti nella Cesena dell'Ottocento

 

Svolgendosi il convegno in presenza, saranno adottate le misure di sicurezza anti-covid, fra le quali prenotazione tramite email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e possesso di green pass.

 

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Convegno on line

 

L’irresistibile fascino del progresso: le Esposizioni emiliano-romagnole (1888-1908)

 

Forlimpopoli, Sala Consiliare

sabato 27 novembre 2021 - ore 15,30

 
 
 

Introduce e coordina il presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli

Relatori:

Andrea Giuntini (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia)
La vetrina delle meraviglie. Esposizioni al tempo della prima globalizzazione

Mario Proli (giornalista e saggista)
Risorse, progetti e sogni: la Romagna in mostra, alla ricerca dei mercati e dell'identità

Matteo Banzola (storico indipendente)
Lo spettacolo della modernità. Le cronache delle Esposizioni sulla stampa

 

Le Esposizioni Universali, organizzate tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, rappresentano un momento cruciale della cultura occidentale.

Manifestazioni tutt’altro che effimere, ma dense di significati profondi dal punto di vista politico, sociale, economico e anche ideologico, si sono delineate inizialmente come autocelebrazione della borghesia e del progresso scientifico-tecnico, quindi industriale, che si andava via via affermando.

Se pure su scala minore, non meno importanti le esposizioni emiliano-romagnole, nate a loro volta  per favorire e mostrare i risultati dello sviluppo economico raggiunto, ma anche come tentativo di rafforzare un senso d’identità della regione.

I prestigiosi relatori del convegno affronteranno, con grande competenza, alcuni degli aspetti fondamentali di queste kermesses, vere e proprie vetrine della modernità.

 

Svolgendosi il convegno in presenza, saranno adottate le misure di sicurezza anti-covid, fra le quali prenotazione tramite email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e possesso di green pass.

 

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