Ernesto Teodoro moneta

 

Fondazione Italia - Argentina

Emilio Rosetti

 

La nascita della Fondazione dedicata all’ing. Emilio Rosetti, nato a Forlimpopoli – ove la Fondazione ha la sua sede – nel 1839, istitutore a Buenos Aires della prima Facoltà di Ingegneria in Argentina, si deve alla volontà dell’ultima discendente diretta dell’ing. Rosetti: la nipote Diana.

La figura poliedrica del Rosetti – studioso, ricercatore, docente universitario, precursore degli studi sulle infrastrutture per lo sviluppo del territorio, sulle risorse, promotore della Società Scientifica Argentina – può essere assunta a simbolo dell’Ingegneria italiana in tutta l’America latina.

 

       E’ il 15 marzo 1865 quando, sul piroscafo “La Saintonge”, un gruppo di intellettuali e tecnici di altissimo livello salpa verso l’ Argentina.

Tra gli altri vi è l’ingegnere Emilio Rosetti, laureato a soli 25 anni presso il Politecnico di Torino.

A lui è stato affidato, dal Professore Prospero Richelmy, direttore della Regia Scuola di Applicazione del Valentino, il compito di fondare la Facoltà di Ingegneria, presso l’Università di Buenos Aires (UBA).

L’Argentina sta vivendo un momento di grandi mutazioni, animate da uno spirito ed una volontà di rinnovamento per il destino politico e culturale del Paese. Ricordiamo che solo nel 1824 viene definitivamente sconfitto il potere spagnolo, nella battaglia di Ayacucho.

Fino al 1852 alla guida del Paese vi è Manuel De Rosas che con mano ferrea conduce una politica accentratrice, alla quale si oppone con determinazione una generazione di giovani (chiamata la “generazione del ‘37”), molto vicina ai filosofi francesi della rivoluzione e quindi al pensiero democratico e repubblicano.

Tra questi spicca Juan Maria Gutierrez, che porta gli ideali e la voce di quella generazione al Congresso di  Santa Fé (organizzato pochi mesi dopo la morte di De Rosas), a conclusione del quale viene emanata, il primo maggio 1853, la Constitución de la Confederación Argentina.

Gutierrez, alcuni anni più tardi, redige una nota per il Governo della Provincia, nella quale stila una summa storica che evidenza l’importanza degli studi fisico-matematici per il progresso del mondo moderno.

Termina sollecitando la creazione del “Departamento de Ciencias Exactas”, i cui professori “es mi persuasion que deben hacerse venir expresamente de Europa”. Il Dipartimento dovrà comprendere la “ensenanza de las matematicas puras, aplicadas y de la istoria natural” con la finalità di “formar en su seno ingenieros y profesores, fomentando la inclinacion a estas carreras de tanto porvenir e importancia para el Pais”.

La proposta di Gutierrez viene accettata  e rapidamente si creano i contatti con i professori designati, per intermediazione del medico e scrittore italiano Paolo Mantegazza  www.wikipedia.org/Paolo_Mantegazza  www.liberliber.it/biblioteca/m/mantegazza/index/htm , che già diverse volte ha soggiornato in Argentina ed ha raggiunto grande fama.

I professori contattati sono: per la matematica applicata Emilio Rosetti (nei documenti spesso chiamato Rossetti); per la matematica pura, con il titolo di professore astronomo Bernardino Speluzzi www.bnm.me.gov.ar ,  già Professore all’Università di Pavia; per la storia naturale Pellegrino Strobel, o Stroebel   www.pigorini.arti.beniculturali.it ,  Professore di Scienze Naturali all’Università di Parma .

 

Ch.A

 

fondazione@fondazionerosetti.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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