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Ritratto Emilio Rosetti a 43 anni

Fondazione Italia - Argentina

Emilio Rosetti

 

Il porof. Corrado Matteucci e Diana RosettiLa Fondazione “Italia - Argentina. Emilio Rosetti” nasce nel 1997 per volontà di Diana, ultima discendente diretta di Emilio Rosetti.
Va al Prof. Corrado Matteuci ( insegnante di lettere e figura di assoluto rilievo nella cultura locale) il merito di aver rintracciato, a Milano, Diana Rosetti che sempre ha mantenuto vivo e conservato la memoria del nonno paterno, Emilio appunto, e di quello materno: il Premio Nobel per la Pace (1907) Ernesto Teodoro Moneta.

Primo presidente è Corrado Matteucci che si adopera in ogni modo per recuperare i documenti più importanti e affinché la città di origine di Emilio Rosetti accogliesse una Fondazione a lui dedicata.

Diana Rosetti - ragazzaDopo lunga malattia scompare nel 2002 Diana Rosetti, sepolta nel sacrario della famiglia Rosetti nel Cimitero Monumentale di Milano, non prima di aver nominato la Fondazione sua erede universale così che possa valorizzare e diffondere al massimo, l’opera e la figura di Emilio Rosetti. Nel 2005 scompare, purtroppo, anche Corrado Matteucci e, dopo un primo momento di impasse, viene nominato nuovo presidente è l’ing. Luciano Ravaglia, profondo conoscitore dell’Argentina, avendo compiuto diverse missioni per incarico del Ministero degli Esteri e al quale è stato conferito l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica per il recupero, in quel paese, del patrimonio architettonico di derivazione italiana.


Sotto la guida dell’ing. Ravaglia la Fondazione diventa Nazionale; si ampliano così gli orizzonti e le finalità che diventano finalmente di grande respiro, così come avrebbe voluto la sua istitutrice.

Emilio Rosetti e parentiLa Fondazione volge la sua ricerca, sia in Italia che all’estero, con l’intento di recuperare ogni possibile documento, progetto, scritto, relativo all’ing. Rosetti che si caratterizza in primis per la poliedricità della sua opera: scienziato, matematico, storico, cartografo e, soprattutto, viaggiatore instancabile.
Fondamentale è stata, dunque, la recente acquisizione delle “Memorie” autografe di Emilio Rosetti nelle quali l’Autore descrive, in circa 1600 pagine manoscritte, con annotazioni, approfondimenti e originali digressioni, i suoi lunghissimi viaggi compiuti in ogni angolo del mondo fino a percorrere, cosa straordinaria per l’epoca, quasi 500.000 km, rapportati alle unità di misura odierne.
Da aprile 2010 la Fondazione ha iniziato a pubblicare il 1° volume delle “Memorie” , cui seguiranno, negli anni successivi, i restanti 3 tomi.

 

Alcune scansioni di progetti e documenti conservati dalla Sig.ra Diana o rinvenuti presso:

  •  Biblioteca della Facoltà di Ingegneria, Università di Buenos Aires (UBA)

  • Società Geografica Italiana, Roma - Archivio Storico (immagine 2 e 3)

  • Biblioteca Nazionale di Napoli - Vittorio Emanuele III

 

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